
Dal 10 novembre 2026 PMI e lavoratori autonomi possono chiedere un contributo a fondo perduto per acquistare servizi cloud e strumenti di sicurezza informatica. La domanda si può già precompilare dal 20 ottobre.
Quanto vale
- Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese, con un massimo di 20.000 euro (regime de minimis).
- Piano di spesa minimo di 4.000 euro.
- Dotazione complessiva di 150 milioni di euro, di cui oltre 71 milioni riservati alle regioni del Mezzogiorno, Puglia compresa.
Cosa si può acquistare
- Sicurezza informatica: firewall, router e switch, sistemi di rilevamento delle intrusioni, antivirus, monitoraggio della rete, crittografia, gestione delle vulnerabilità.
- Servizi cloud: server virtuali, archiviazione e backup, database, e software in abbonamento come contabilità, gestione del personale, gestionali ERP, CRM, siti e negozi online.
- Configurazione, monitoraggio e assistenza, fino al 30% del piano.
I servizi vanno acquistati da fornitori iscritti all’elenco del Ministero, consultabile sul portale Invitalia. Le spese contano solo se sostenute dopo l’invio della domanda.
Chi può partecipare
Micro, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi di tutta Italia, con una connessione internet di almeno 30 Mbps in download al momento della domanda. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.
Date e modalità
- Precompilazione: dalle ore 12 del 20 ottobre 2026.
- Invio: dalle ore 12 del 10 novembre 2026 alle ore 12 del 20 gennaio 2027.
- Domanda online sulla piattaforma Invitalia, con SPID, CNS o CIE del legale rappresentante o di un suo delegato.
Le domande sono esaminate in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi: conviene avere l’offerta del fornitore pronta e inviare il primo giorno utile.
Fonti: Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Invitalia. Aggiornato al 23 ottobre 2026.


